{"id":8195,"date":"2020-02-20T10:56:15","date_gmt":"2020-02-20T09:56:15","guid":{"rendered":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/?p=8195"},"modified":"2021-01-20T21:33:01","modified_gmt":"2021-01-20T20:33:01","slug":"la-figura-dell-influencer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/notizie\/la-figura-dell-influencer\/","title":{"rendered":"IT | La figura dell\u2019influencer"},"content":{"rendered":"<p>La piattaforma pi\u00f9 interessata da questo fenomeno \u00e8 senza dubbio <span class=\"h-news\"><b>Instagram<\/b><\/span>. Nato nel 2010, ad oggi \u00e8 il social network con il trend di crescita pi\u00f9 elevato e sebbene non sia ancora il pi\u00f9 utilizzato a livello mondiale (1mld di utenti contro i 2,2 mld di <span class=\"h-news\"><b>Facebook<\/b><\/span>), \u00e8 senza dubbio quello con l\u2019et\u00e0 media pi\u00f9 bassa, quindi quello su cui i giovani passano pi\u00f9 tempo.<\/p>\n<p>Secondo gli analisti del fenomeno, <span class=\"h-news\"><b>un influencer per dirsi tale deve avere almeno 10mila follower<\/b><\/span>, una buona percentuale dei quali deve interagire frequentemente con il profilo, ossia commentare i post, guardare le stories, mettere mi piace. A questo punto se l\u2019influencer gestisce bene il suo profilo, <span class=\"h-news\"><b>producendo contenuti che saltino all\u2019occhio dei suoi seguaci<\/b><\/span>, quel tanto che serve a catturare la loro attenzione per guardare pi\u00f9 attentamente un post mentre scrollano annoiati la loro home page, possono iniziare i guadagni. Infatti, non tarderanno ad arrivare le aziende, pronte a pagarlo in cambio di post sul suo profilo in cui indossa prodotti da sponsorizzare.<\/p>\n<p>Se per esempio un\u2019azienda di occhiali da sole ha bisogno di farsi pubblicit\u00e0 su Instagram, contatta un influencer, che con un semplice selfie in cui indossa la montatura pu\u00f2 guadagnare dalle centinaia alle migliaia di euro. Ovviamente, pi\u00f9 followers si hanno pi\u00f9 si guadagna. <span class=\"h-news\"><b>Chiara Ferragni<\/b><\/span> per esempio, <span class=\"h-news\"><b>guadagna in media 12.000 euro<\/b><\/span> a post. Vi sembra troppo? Beh, dovete pensare al guadagno che ne trae l\u2019azienda. Nel 2016 infatti, circa il 40% delle persone che hanno acquistato un prodotto lo hanno fatto dopo aver visto un influencer usarlo sui social network. Questo significa che alle aziende <span class=\"h-news\"><b>conviene investire sulle web star<\/b><\/span> per pubblicizzare i loro prodotti, e le aziende lo hanno capito bene.<\/p>\n<p>A questo punto per\u00f2, sorge spontanea una domanda: come facciamo a capire quando un influencer che noi seguiamo, di cui ci fidiamo, sta facendo pubblicit\u00e0 a qualche marchio?<\/p>\n<p>Per fortuna anche le autorit\u00e0 se ne stanno accorgendo. In Italia per esempio, l\u2019Antitrust, ossia l\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del mercato ha come compito anche quello di difendere i consumatori, obbliga gli influencer a usare gli hashtag <span class=\"h-news\"><b>#adv<\/b><\/span> o <span class=\"h-news\"><b>#sponsorizzato<\/b><\/span> per contrassegnare i post di questo genere. \u00c8 necessario, per\u00f2, che ognuno di noi guardi sempre pi\u00f9 in maniera critica i post, per evitare di essere passivi di fronte a questa nuova forma di pubblicit\u00e0 occulta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/abbonamenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img data-expand=\"600\" class=\"lazyload alignnone\" style=\"margin-top: 15px;\" src=\"data:image\/svg+xml;charset=utf-8,%3Csvg xmlns%3D'http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg' viewBox%3D'0 0 1 1'%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/teens.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/teens_abbonati.jpg\" alt=\"\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2016 circa il 40% delle persone che hanno acquistato un prodotto lo hanno fatto dopo aver visto un influencer usarlo sui social network. <a class=\"g1-link g1-link-more\" href=\"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/notizie\/la-figura-dell-influencer\/\">More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8933,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[389,464,240],"tags":[],"adace-sponsor":[],"wps_subtitle":"Nel 2016 circa il 40% delle persone che hanno acquistato un prodotto lo hanno fatto dopo aver visto un influencer usarlo sui social.","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8195"}],"version-history":[{"count":38,"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8944,"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8195\/revisions\/8944"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8933"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8195"},{"taxonomy":"adace-sponsor","embeddable":true,"href":"https:\/\/teens.cittanuova.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/adace-sponsor?post=8195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}